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News su Bilancio e Contabilità

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  1. La corretta gestione amministrativo-contabile di uno studio professionale rappresenta un valido ausilio per la quantificazione delle tariffe professionali, elemento che permette non solo di addebitare al cliente i costi direttamente sostenuti per prestare un determinato servizio, ma anche di acquisire un margine di ricarico finalizzato a far fronte alle spese per oneri indiretti. Tutte le componenti di costo concorrono a questo risultato: dai costi del personale ai costi di produzione fino a quelli di struttura. Pur non essendo sempre di facile e immediata quantificazione.
  2. Dalla deroga al principio di continuità aziendale alla rivalutazione dei beni d’impresa: sono tante le misure che il legislatore ha messo in campo per cercare di ridurre gli effetti della pandemia da Covid-19 sul bilancio delle imprese. Ed è proprio nella corretta valutazione della possibilità (e della convenienza) di adottare le diverse soluzioni legislative, nonché nell’adempimento di tutte le formalità necessarie, che il consulente acquisisce un ruolo-chiave. Come svolgerlo al meglio?
  3. Il bilancio deve sempre più incorporare la dimensione etica, sociale e ambientale di un’azienda, oltre alla tradizionale dimensione economico-finanziaria. A tal fine, potrebbe soccorrere un’informativa esterna, che potremmo chiamare “social benefit account”, basata su due concetti. Il primo è quello di sfruttare la contabilità aziendale per estrarre quei valori che assumono un rilievo per la dimensione ESG, indicando quanto l’azienda dà alla collettività e quanto da questa riceve. Il secondo è rappresentato dalla possibilità di confrontare il beneficio sociale netto con il beneficio privato netto. Come nella parabola evangelica il vero benefattore non è chi dona molti denari trattenendone per sé ben di più, ma chi dona i pochi denari senza riservarsi altro, così anche l’azienda più orientata alla finalità sociale è quella che massimizza il rapporto tra social e private benefits…
  4. Per gli ETS, da alcuni giorni è stato pubblicato in bozza il principio contabile che dovrà essere applicato per la predisposizione dell’informativa contabile. Anche gli Enti del Terzo Settore sono, infatti, tenuti alla presentazione dello stato patrimoniale, del rendiconto gestionale e della relazione di missione applicando le regole del Codice civile e gli OIC, regole che saranno tuttavia integrate dal nuovo principio contabile in via di approvazione per soddisfare la specificità informativa di tali soggetti. Scade il 30 settembre prossimo il termine per l’invio delle eventuali osservazioni alla bozza di principio.
  5. L’OIC ha pubblicato la bozza del principio contabile di riferimento per gli enti del terzo settore (ETS) “OIC X principio contabile ETS”. La bozza di principio contabile disciplina le specificità degli ETS, per le quali le regole contabili ordinarie avrebbero fornito una rappresentazione contabile non appropriata con la finalità non lucrativa degli ETS e la normativa di riferimento prevista per i loro bilanci. La Fondazione OIC invita gli interessati ad inviare eventuali osservazioni sulla bozza di risposta al quesito entro il 30 settembre 2021.