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  1. Il decreto Dignità prevede un periodo transitorio per l’applicazione delle nuove regole sul contratto a tempo determinato. La norma però presta il fianco a dubbi e apre la strada a diverse interpretazioni. In particolare, cosa succede se il datore di lavoro decide di anticipare la proroga di un contratto a termine in corso rispetto alla sua naturale scadenza? E’ il caso, per esempio, di un contratto a tempo determinato in scadenza il 31 gennaio 2019 e di una proroga sottoscritta il 20 ottobre 2018 con l’applicazione dei vecchi limiti, in quanto rientrante nel periodo transitorio.
  2. L’indennità risarcitoria prevista dal Jobs Act che spetta al lavoratore per il licenziamento ingiustificato e che cresce unicamente in base al requisito dell’anzianità di servizio è incostituzionale. Inoltre, il rigido criterio di determinazione dell’indennità, che non permette al giudice di valutare caso per caso e consente all’azienda di conoscere in anticipo i costi del licenziamento, è un sistema sanzionatorio poco dissuasivo. Ed ora che la misura dell’indennità risarcitoria è stata innalzata dal decreto Dignità ed è tornata a dipendere dalla discrezionalità del giudice, c’è da chiedersi quanto convengano ancora, per il datore di lavoro, le tutele crescenti rispetto alla tutela reale…
  3. Arriva dall’INPS il messaggio n. 3880 del 2018, con cui l’Istituto spiega come gestire le note di rettifica derivanti a anomalie nella gestione, con il sistema del ticket, delle procedure di cassa integrazione ordinaria e straordinaria. In considerazione delle difficoltà riscontrate dagli utenti, l’Istituto ha raddoppiato, portandoli a 60 giorni, i termini per la lavorazione delle note di rettifica attualmente sospese.
  4. Con il messaggio n. 3878 del 2018, l’INPS ha comunicato di aver ultimato la predisposizione dei modelli F24 utili al versamento della contribuzione dovuta da artigiani e commercianti che si sono iscritti alla gestione previdenziale nel corso dell’anno 2018. Annunciato anche l’invio di e-mail di alert ai titolari di posizione assicurativa, ovvero ai loro intermediari delegati.
  5. Nel messaggio n. 3879 del 2018, l’INPS rende noto di aver implementato le funzionalità della procedura di gestione deleghe per la denuncia aziendale dei datori di lavoro che si iscrivono alla gestione agricola. L’implementazione si è resa necessaria per facilitare l’attività di verifica amministrativa e per semplificare gli adempimenti delle aziende. Tra le nuove funionalità, la “visualizzazione delle denunce aziendali” che consente di visualizzare, ed eventualmente modificare, tutte le denunce relative ai CIDA con delega UniEmens attiva, nonché le bozze di denunce aziendali senza CIDA.