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  1. Le prestazioni occasionali e il lavoro autonomo occasionale, seppur simili per tipologia e limiti quantitativi di applicazione, sono molto diversi tra loro e possono essere utilizzati - anche in cumulo – da datori di lavoro che hanno bisogno di ricorrere a collaborazioni saltuarie o, comunque, difficilmente programmabili. Una regolamentazione piuttosto rigida per la prima tipologia contrattuale; una più flessibile ed estremamente semplificata per la seconda. Quali sono le differenze tra le due forme contrattuali? Quale risulta essere la più conveniente per il datore di lavoro?
  2. E’ nelle intenzioni della Commissione UE istituire un’Autorità europea del lavoro. La nuova Agenzia dovrebbe essere operativa dal 2019 e avrà il compito di favorire la mobilità dei lavoratori, reprimendo gli eventuali abusi. La notizia dà l’opportunità di far luce sul reale ruolo dell’Europa nelle dinamiche istituzionali dei singoli Stati che fanno parte dell’UE. Negli ultimi anni è, infatti, passata l’idea che le istituzioni europee siano del tutto insensibili agli aspetti “sociali” che più direttamente interessano lavoratori e cittadini. Ma è proprio vero? Quanta colpa ha realmente l’Europa per le decisioni (prese o mancate) degli Stati membri?
  3. Il provvedimento di recesso viene adottato dal datore di lavoro, per interrompere un rapporto caratterizzato dalla mancanza di stima, fiducia e causa di danno economico e di immagine. Tuttavia, puntualizza la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 16950 depositata il 22 giugno 2018, il licenziamento per giusta causa è illegittimo se è intimato nei confronti di un lavoratore, che nell’esercizio del proprio diritto di difesa, anche nell’ambito del procedimento disciplinare, rivolge espressioni ingiuriose ai propri dirigenti; a tal fine occorre che la condotta tenuta non sconfini in inadempimenti contrattuali oppure azioni delittuose.
  4. L’abolizione dell’istituto del trattenimento in servizio non lede il diritto alla pensione minima. Il rimettente, censura la normativa in quanto desume, erroneamente, la lesione di tale diritto dall’impossibilità, per i consiglieri di cassazione nominati per meriti insigni fra gli avvocati con almeno quindici anni d’esercizio, iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori, di raggiungere il numero di anni necessari per ottenere la pensione previsto per i magistrati. Tale diritto è, invece, garantito proprio dall’impiego degli istituti volti ad assicurare, in varie forme e modalità, la possibilità di sommare le anzianità contributive versate presso le diverse gestioni previdenziali, al precipuo scopo di accedere alla pensione.
  5. A partire dal mese di luglio, i sostituti d’imposta sono tenuti ad effettuare il conguaglio in busta paga delle risultanze fiscali generate a seguito della presentazione del modello 730 da parte dei propri lavoratori dipendenti. L’operazione si configurerà differentemente a seconda che dal conguaglio derivi un credito in favore o un debito in capo al lavoratore. Occorrerà, inoltre, prestare particolare attenzione in caso di cessazione del rapporto di lavoro, credito superiore a 4.000 euro o decesso del contribuente. Quali modalità devono essere osservate per gestire correttamente l’adempimento?