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IPSOA Quotidiano - News su Fisco
L’impresa familiare è un particolare istituto civilistico e fiscale che consente di utilizzare la collaborazione del coniuge (o del convivente di fatto) dell’imprenditore, dei parenti entro il terzo grado e degli affini entro il secondo grado, senza necessità di costituire una società di persone o di capitali. Il reddito, entro il limite massimo del 49%, può essere attribuito ai familiari, con conseguente risparmio dell’IRPEF. L’impresa familiare, inoltre, è esclusa da IRAP. Quanto conviene?
Il D.M. 7 maggio 2024 è stato sospeso per "ulteriori approfondimenti" con atto di indirizzo del MEF del 23 maggio. Del nuovo “redditometro”, quindi, se ne riparlerà (forse) un po' più in là e dovremo ancora attendere l'attuazione definitiva della riforma fiscale per rivedere nel sistema dell’accertamento quel controllo sulla base del quale se il reddito dichiarato si discosta, anche per un solo periodo d’imposta, rispetto a quello accertato, quel contribuente dovrà fornire qualche giustificazione su tali comportamenti di spesa. Quale scenario allora si profila per i prossimi mesi?
Con l’approvazione, al Consiglio dei Ministri del 24 maggio, del nuovo decreto legislativo sulle sanzioni tributarie, le norme sulle violazioni di omesso/tardivo versamento IVA trovano una nuova formulazione sia sul piano amministrativo sia sul piano penale. Oltre alla misura ridotta della sanzione amministrativa, che passa dal 30% al 25%, vengono dettate nuove regole sulla violazione penale che attengono sia ai termini temporali (con un allungamento) sia alle condizioni del contribuente e all’entità dell’imposta che determinano la commissione del reato, prevedendo di fatto alcune cause di esclusione.
Sanzioni amministrative tributarie più leggere, ma solo a decorrere dalle violazioni commesse dal 1° settembre 2024. Cambiano le definizioni di “crediti non spettanti” e di “crediti inesistenti”. Sono alcune delle modifiche apportate al testo del decreto attuativo della delega fiscale recante la riforma del sistema sanzionatorio, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2024. Il provvedimento stabilisce inoltre che, ai fini della configurazione dei reati di omesso versamento delle ritenute e dell’IVA, gli esiti dei controlli automatizzati vengono comunicati al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione.
La già controversa riforma delle regole disciplinanti il principio del contraddittorio pre-accertativo è stata ulteriormente modificata con un emendamento introdotto dal Senato in sede di conversione in legge del D.L. n. 39/2024. La disposizione di derivazione parlamentare suscita notevoli perplessità sia per la scelta di utilizzare lo strumento della norma di interpretazione autentica, sia per il mancato coordinamento della nuova disciplina contenuta nell’art. 6-bis dello Statuto dei diritti del contribuente con le forme di contraddittorio preventivo già previste nell’ordinamento (in particolare con il contraddittorio in materia antielusiva), sia per l’inspiegabile decisione di escludere da ogni forma di confronto anticipato i procedimenti accertativi volti al recupero di crediti di imposta inesistenti. Un ripensamento delle scelte prese, a questo punto, è forse necessario.
In tema di conferimento di partecipazioni, con la risposta a interpello n. 116 del 24 maggio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la rilevanza attribuita alle partecipazioni esclude l'accesso al regime ai conferimenti di meri diritti di usufrutto, atteso che i conferimenti rilevanti secondo la disciplina sono quelli che hanno per oggetto partecipazioni la cui titolarità consente alla conferitaria di acquisire stabilmente la qualità di socio della società scambiata.
Il Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2024 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo relativo alla revisione del sistema sanzionatorio tributario. Il decreto interviene sulle disposizioni comuni alle sanzioni amministrative e penali, con l’integrazione fra le diverse fattispecie sanzionatorie, la revisione dei rapporti tra processo penale e processo tributario, l’introduzione di meccanismi di compensazione tra le sanzioni da irrogare e quelle già irrogate e la riduzione delle sanzioni.
Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i coefficienti aggiornati ai fini dell'applicazione dell'imposta municipale propria sui fabbricati appartenenti al gruppo catastale D non accatastati e dell'imposta immobiliare sulle piattaforme marine dovute per l'anno 2024. I coefficienti sono stati approvati con D.M. 8 marzo 2024 del Ministero dell'Economia e delle finanze.
Il Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2024 ha modificato il regolamento recante criteri e procedure per l’utilizzazione della quota dell’8 per mille dell’IRPEF devoluta alla diretta gestione statale. Lo schema di D.P.R. aggiunge la tipologia di interventi "recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche", finalizzati alla cura, riabilitazione e reinserimento dei soggetti con dipendenza patologica, a quelli attuali (contrasto alla fame nel mondo, interventi per calamità naturali, assistenza ai rifugiati; conservazione dei beni culturali, ristrutturazione degli immobili scolastici).
Con la risposta a interpello n. 115 del 24 maggio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'art. 148 TUIR riguardante i proventi non commerciali può trovare applicazione anche alle prestazioni rese dall'APS agli iscritti (non associati), a condizione che gli stessi siano anche tesserati all'ente di riferimento nazionale, cui la stessa APS è associata. La spettanza dell'agevolazione nei confronti di soggetti diversi dagli associati, quali gli iscritti, può riconoscersi, quindi, a condizione che gli stessi e l'associazione di riferimento siano inseriti in un contesto organizzativo nazionale, all'interno del quale dovrà emergere, tuttavia, la partecipazione degli enti periferici alla vita democratica dell'ente nazionale.
L’impresa familiare è un particolare istituto civilistico e fiscale che consente di utilizzare la collaborazione del coniuge (o del convivente di fatto) dell’imprenditore, dei parenti entro il terzo grado e degli affini entro il secondo grado, senza necessità di costituire una società di persone o di capitali. Il reddito, entro il limite massimo del 49%, può essere attribuito ai familiari, con conseguente risparmio dell’IRPEF. L’impresa familiare, inoltre, è esclusa da IRAP. Quanto conviene?
Il D.M. 7 maggio 2024 è stato sospeso per "ulteriori approfondimenti" con atto di indirizzo del MEF del 23 maggio. Del nuovo “redditometro”, quindi, se ne riparlerà (forse) un po' più in là e dovremo ancora attendere l'attuazione definitiva della riforma fiscale per rivedere nel sistema dell’accertamento quel controllo sulla base del quale se il reddito dichiarato si discosta, anche per un solo periodo d’imposta, rispetto a quello accertato, quel contribuente dovrà fornire qualche giustificazione su tali comportamenti di spesa. Quale scenario allora si profila per i prossimi mesi?
Con l’approvazione, al Consiglio dei Ministri del 24 maggio, del nuovo decreto legislativo sulle sanzioni tributarie, le norme sulle violazioni di omesso/tardivo versamento IVA trovano una nuova formulazione sia sul piano amministrativo sia sul piano penale. Oltre alla misura ridotta della sanzione amministrativa, che passa dal 30% al 25%, vengono dettate nuove regole sulla violazione penale che attengono sia ai termini temporali (con un allungamento) sia alle condizioni del contribuente e all’entità dell’imposta che determinano la commissione del reato, prevedendo di fatto alcune cause di esclusione.
Sanzioni amministrative tributarie più leggere, ma solo a decorrere dalle violazioni commesse dal 1° settembre 2024. Cambiano le definizioni di “crediti non spettanti” e di “crediti inesistenti”. Sono alcune delle modifiche apportate al testo del decreto attuativo della delega fiscale recante la riforma del sistema sanzionatorio, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2024. Il provvedimento stabilisce inoltre che, ai fini della configurazione dei reati di omesso versamento delle ritenute e dell’IVA, gli esiti dei controlli automatizzati vengono comunicati al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione.
La già controversa riforma delle regole disciplinanti il principio del contraddittorio pre-accertativo è stata ulteriormente modificata con un emendamento introdotto dal Senato in sede di conversione in legge del D.L. n. 39/2024. La disposizione di derivazione parlamentare suscita notevoli perplessità sia per la scelta di utilizzare lo strumento della norma di interpretazione autentica, sia per il mancato coordinamento della nuova disciplina contenuta nell’art. 6-bis dello Statuto dei diritti del contribuente con le forme di contraddittorio preventivo già previste nell’ordinamento (in particolare con il contraddittorio in materia antielusiva), sia per l’inspiegabile decisione di escludere da ogni forma di confronto anticipato i procedimenti accertativi volti al recupero di crediti di imposta inesistenti. Un ripensamento delle scelte prese, a questo punto, è forse necessario.
In tema di conferimento di partecipazioni, con la risposta a interpello n. 116 del 24 maggio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la rilevanza attribuita alle partecipazioni esclude l'accesso al regime ai conferimenti di meri diritti di usufrutto, atteso che i conferimenti rilevanti secondo la disciplina sono quelli che hanno per oggetto partecipazioni la cui titolarità consente alla conferitaria di acquisire stabilmente la qualità di socio della società scambiata.
Il Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2024 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo relativo alla revisione del sistema sanzionatorio tributario. Il decreto interviene sulle disposizioni comuni alle sanzioni amministrative e penali, con l’integrazione fra le diverse fattispecie sanzionatorie, la revisione dei rapporti tra processo penale e processo tributario, l’introduzione di meccanismi di compensazione tra le sanzioni da irrogare e quelle già irrogate e la riduzione delle sanzioni.
Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i coefficienti aggiornati ai fini dell'applicazione dell'imposta municipale propria sui fabbricati appartenenti al gruppo catastale D non accatastati e dell'imposta immobiliare sulle piattaforme marine dovute per l'anno 2024. I coefficienti sono stati approvati con D.M. 8 marzo 2024 del Ministero dell'Economia e delle finanze.
Il Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2024 ha modificato il regolamento recante criteri e procedure per l’utilizzazione della quota dell’8 per mille dell’IRPEF devoluta alla diretta gestione statale. Lo schema di D.P.R. aggiunge la tipologia di interventi "recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche", finalizzati alla cura, riabilitazione e reinserimento dei soggetti con dipendenza patologica, a quelli attuali (contrasto alla fame nel mondo, interventi per calamità naturali, assistenza ai rifugiati; conservazione dei beni culturali, ristrutturazione degli immobili scolastici).
Con la risposta a interpello n. 115 del 24 maggio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'art. 148 TUIR riguardante i proventi non commerciali può trovare applicazione anche alle prestazioni rese dall'APS agli iscritti (non associati), a condizione che gli stessi siano anche tesserati all'ente di riferimento nazionale, cui la stessa APS è associata. La spettanza dell'agevolazione nei confronti di soggetti diversi dagli associati, quali gli iscritti, può riconoscersi, quindi, a condizione che gli stessi e l'associazione di riferimento siano inseriti in un contesto organizzativo nazionale, all'interno del quale dovrà emergere, tuttavia, la partecipazione degli enti periferici alla vita democratica dell'ente nazionale.