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  1. La criminalità economica diventa la destinataria principale degli interventi del legislatore ordinario attraverso una continua riscrittura del sistema sanzionatorio tributario e diventa ugualmente destinataria obbligata dell’attività delle Procure della Repubblica. La conferma è nella circolare del Comando generale della Guardia di Finanza che, nel segnalare le recenti modifiche alla disciplina dei reati tributari e della responsabilità 231, indica come compito prioritario dei reparti «l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria», così da privilegiare la risposta penale agli illeciti tributari maggiormente lesivi degli interessi erariali. Ma la condanna penale della persona fisica e amministrativa dell’ente segna il fallimento del momento preventivo e la conferma della lunga strada da percorrere per creare una coscienza sociale nel rapportarsi con gli obblighi tributari.
  2. La strategia di implementazione della e-fattura non risponde alla sola funzione anti-evasione, ma intende fornire ai contribuenti un servizio per agevolare gli adempimenti a valle della fatturazione. Questo obiettivo viene raggiunto, dal 1° ottobre, con la nuova codifica delle causali da indicare nel tracciato record. Avrebbero dovuto essere obbligatorie già dal 1° ottobre 2020, ma l’emergenza Covid-19 ha spostato in avanti il calendario: l’utilizzo obbligatorio dei nuovi codici scatterà dal 1° gennaio 2021, anche in funzione della predisposizione delle bozze dei registri, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale a cura dell’Agenzia delle Entrate, prevista a partire dalle operazioni “effettuate dal 1° gennaio 2021”.
  3. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20167 depositata il 25 settembre 2020 esaminato il trattamento IVA delle vendite effettuate in favore di clienti dietro presentazione di buoni acquisto rilasciati da un terzo soggetto. Nel caso in cui quest’ultimo li abbia a sua volta acquistati dal venditore a prezzo inferiore al loro valore nominale, la base imponibile Iva è costituita dal prezzo di cessione dei buoni effettivamente conseguito dal venditore e non da quello corrispondente al loro valore nominale.
  4. Con l’ordinanza n. 20315 depositata il 25 settembre 2020, la Corte di Cassazione ha confermato il principio in base al quale, in tema di riqualificazione energetica, il credito di imposta del 55% spetta anche ai soggetti titolari di reddito d’impresa, incluse le società, i quali abbiano sostenuto le spese per l’esecuzione degli interventi di risparmio energetico su edifici concessi in locazione a terzi. Vale la pena di ricordare che il beneficio fiscale consiste in una detrazione d’imposta lorda per una quota pari al 55% degli importi rimasti a carico del contribuente, per le spese documentate, relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti.
  5. Sono stati istituiti i codici tributo per il versamento dei contributi forfettari dovuti per l’emersione del lavoro irregolare. Si tratta, in particolare, dei codici tributo CFZP” denominato “Contributo forfettario 300 euro - emersione lavoro irregolare - settori agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse - DM 7 luglio 2020”; “CFAS” denominato “Contributo forfettario 156 euro - emersione lavoro irregolare - settori assistenza alla persona - DM 7 luglio 2020”; “CFLD” denominato “Contributo forfettario 156 euro - emersione lavoro irregolare - settore lavoro domestico e sostegno al bisogno familiare - DM 7 luglio 2020”. Lo ha previsto l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 58 del 2020.