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  1. Ai fini dichiarativi, l’iper ammortamento si sostanzia in una variazione in diminuzione da rilevare in dichiarazione dei redditi, senza impatti di natura contabile. La variazione deve essere riportata nel quadro RF del modello Redditi 2018 Società di capitali, in particolare nel rigo RF55 - Altre variazioni in diminuzione, indicando il codice 55. Nello specifico, nel rigo RF55, tra le “Altre variazioni in diminuzione”, sono stati previsti nuovi codici per tenere conto della proroga delle disposizioni agevolative che riguardano il super ammortamento e l’iper ammortamento.
  2. L’Agenzia delle entrate ha per la prima volta affrontato ufficialmente, nella risoluzione n. 35/E del 2018, la questione della qualificazione del reddito delle società tra professionisti, sancendone la natura di reddito d’impresa già affermata in due risposte ad interpello non pubblicate. Con riguardo alle società tra avvocati è stato confermato che producono, invece, reddito di lavoro autonomo quelle costituite ai sensi del D.Lgs. n. 96/2001.
  3. Neutro e privo di riferimenti agli effetti delle politiche economiche e fiscali (ancora non) programmate. Tale appare il DEF, che verrà riscritto in funzione del “contratto di governo” e di un cambiamento ancora tutto da immaginare. Ne è conferma la risoluzione di maggioranza approvata dal Parlamento: vaga ed indeterminata, salvo che per l’impegno a disinnescare la clausola di salvaguardia dell’aumento dell’IVA. Per un quadro più completo bisognerà aspettare settembre e la nota di aggiornamento al DEF, che il Ministro dell’Economia e delle Finanze si è già impegnato a rendere coerente con gli obblighi UE di contenimento del debito e del deficit. E sul versante tributario? Si attendono anche misure adeguate sulle presunzioni e sull’onere della prova, ora sbilanciati a favore del Fisco. Attendiamo...
  4. Se il carente versamento degli acconti IRPEF per l’annualità d’imposta 2017 è dovuto unicamente allo slittamento, al periodo d’imposta 2018, dell’entrata in vigore del regime opzionale dell’IRI, sull’ammontare dell’IRPEF definitivamente dovuta non possono essere applicati sanzioni e interessi. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 47/E del 22 giugno 2018.
  5. Arrivano dall'Agenzia delle Entrate nuovi chiarimenti sul credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Con la risoluzione n. 46/E del 22 giugno 2018, l’Agenzia ha precisato che gli investimenti che concernono lo sviluppo di tecnologie d’avanguardia che consistono in tecnologie già disponibili e diffuse nei settori economici non possono essere considerati come investimenti in attività di ricerca e sviluppo in quanto non è soddisfatto il requisito della novità.