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  1. La liquidazione costituisce una fase "peculiare" della vita aziendale che, ai fini PEX, non può essere equiparata all'ordinaria attività d'impresa e non può assumere rilevanza nell'esame del requisito della commercialità. Lo ha ricordato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 481 del 27 settembre 2022, con cui ha specificato che il requisito di commercialità deve essere verificato a ritroso, non con riferimento al momento del realizzo della partecipazione, bensì dall'inizio della fase di liquidazione della società partecipata.
  2. Le cessioni dei prodotti come gas medicinali" rientranti nella categoria dei medicinali ai sensi del decreto legislativo n. 219 del 2006 sono da considerarsi " gas per uso terapeutico" cui si applica l'aliquota IVA ridotta al 4 per cento.
  3. Laddove al momento della cessione la nave risultava fuoriuscita dal regime agevolativo della Tonnage Tax, i valori fiscalmente riconosciuti degli elementi dell'attivo e del passivo sono gli stessi che si sarebbero determinati in assenza dell'opzione. Con riferimento alle navi, gli ammortamenti maturati durante il periodo di efficacia dell'opzione vanno determinati secondo le regole ordinarie e, ai fini fiscali, si considerano ugualmente dedotti, di conseguenza in caso di uscita dal regime l'impresa assume il valore fiscale del bene al netto dei relativi ammortamenti. Lo ha ricordato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 479 del 27 settembre 2022.
  4. Possono essere ricomprese nell'ambito applicativo dell'ipotesi di esenzione IVA tutte le attività necessarie e indispensabili per effettuare la raccolta dei giochi "online". Lo ha evidenziato l’Agenzia delle Entrate con le risposte a interpello nn. 477 e 480 del 27 settembre 2022, con cui ha ricordato che per quanto riguarda le scommesse, le lotterie e gli altri giochi d'azzardo, occorre rilevare che l'esenzione di cui essi godono è motivata da considerazioni di ordine pratico, in quanto le operazioni di gioco d'azzardo mal si prestano all'applicazione dell' IVA, e non, come nel caso relativo a determinate prestazioni di servizi d'interesse generale in ambito sociale, dalla volontà di garantire a tali attività un trattamento più favorevole in materia di IVA.
  5. Nell’ambito degli strumenti finanziari partecipativi, nel qualificare un determinato titolo ai fini fiscali, occorre anzitutto accertare che lo stesso non abbia le caratteristiche per essere considerato "similare alle azioni", per via del fatto che la relativa remunerazione non sia totalmente rappresentata dai risultati economici della società emittente, e, successivamente, verificare la sussistenza delle condizioni per ricondurlo tra i titoli "similari alle obbligazioni". Lo ha evidenziato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 476 del 27 settembre 2022.