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  1. L’intendimento del Governo è ridurre gradualmente la pressione fiscale su famiglie e imprese. In questo disegno, alla flat tax sui redditi viene assegnato un ruolo centrale nella creazione di un clima più favorevole alla crescita, ma non viene spiegato il meccanismo che lo consentirebbe, né l’effetto quantitativo ipotizzato. Le esigenze di copertura indurrebbero ad aumentare da subito l’IVA, rinunciando alla clausola di salvaguardia. In alternativa occorrerebbe procedere ad una severa revisione del sistema delle tax expenditures, con effetti equivalenti difficilmente realizzabili. Si pone, quindi, il dilemma: flat tax o IVA? Oppure ancora: flat tax o taglio delle tax expenditures? In questo puzzle dovrebbero guadagnarci i ceti medi, ma non è detto. E sullo sfondo resta sempre il problema delle diseguaglianze e dell’equità fiscale.
  2. Il progetto “e-DAS”, quale servizio per la digitalizzazione del Documento di Accompagnamento Semplificato è stato sviluppato per contrastare l’evasione fiscale, prevenire i fenomeni fraudolenti, rendere più efficace la lotta all’illegalità nel settore dei prodotti energetici e potenziare i controlli dei relativi obblighi fiscali. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Dogane che ha specificato come la nuova applicazione è disponibile in ambiente di addestramento/validazione dal 20 maggio 2019 per un congruo periodo al fine di consentire la sperimentazione dell’impatto derivante dalla sua attuazione sulla platea degli operatori.
  3. La FIGC dovrà fornire all’Agenzia delle Entrate, entro due giorni dalla firma del nuovo protocollo d’intesa, l’elenco delle società sportive professionistiche, con denominazione sociale e codice fiscale o partita Iva. Lo ha dichiarato l’Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa con cui ha reso noto la nuova collaborazione per la stagione sportiva 2019/2020 tra Entrate e Figc tesa a verificare gli adempimenti tributari dei club, con riferimento ai pagamenti Iva 2018, alle dichiarazioni per il periodo d’imposta chiuso al 31 dicembre 2017 e ai versamenti Ires, Irap, Iva e delle ritenute Irpef sui redditi di lavoro dipendente risultanti dalle dichiarazioni dello stesso periodo.
  4. Se il credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica è ceduto direttamente al fornitore che ha effettuato gli interventi sull’unità immobiliare, la fattura emessa dallo stesso deve comprendere anche l’importo relativo alla detrazione ceduta sotto forma di credito d’imposta. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con il nuovo provvedimento con cui ha specificato che il credito d’imposta cedibile da parte dei soggetti beneficiari della detrazione è determinato sulla base dell’intera spesa sostenuta nel periodo d’imposta, tenendo conto anche della parte di spesa sostenuta mediante cessione del credito al fornitore.
  5. Le sanzioni tributarie amministrative, rapportate all’ammontare delle spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati indicati nella dichiarazione dei redditi, ai fini della definizione agevolata delle controversie tributarie, non si possono considerare collegate ai tributi. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate che ha specificato come in tal caso queste violazioni non possono neppure beneficiare della definizione agevolata per irregolarità formali, non trattandosi di violazione che arreca esclusivamente pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo.