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  1. Sarà prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020 il termine per il versamento della seconda o unica rata d'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP dovuta dagli operatori economici con una norma nel decreto legge cosiddetto ‘Ristori Quater’, in corso di adozione. Lo ha evidenziato il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il comunicato stampa del 27 novembre 2020, con cui ha reso noto che il nuovo decreto legge prorogherà anche il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP, che sarà fissato al 10 dicembre.
  2. L’utilizzo del modello “F24” è esteso al pagamento dei tributi e dei relativi interessi, sanzioni e accessori dovuti per la registrazione degli atti formati per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, nonché al versamento dell’imposta sulle donazioni. Lo ha disposto l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 365557 del 27 novembre 2020. L’adozione del modello “F24” è stabilita con riferimento agli atti presentati per la registrazione dal 7 dicembre 2020, per consentire ai soggetti interessati di adeguarsi alle nuove modalità di pagamento, nonché per consentire un graduale aggiornamento delle procedure e dei sistemi informatici interessati.
  3. Il mancato svolgimento dell’attività professionale durante il periodo in cui opera la sospensione del professionista non è certamente ostativo all’adempimento di obblighi ed oneri che si impongono al professionista in ragione del fatto di essere iscritto all’Albo professionale, atteso che la sospensione non determina, come nel caso della radiazione, l’estromissione dall’Albo in modo permanente, ma solo l’impedimento temporaneo all’esercizio dell’attività professionale. Lo ha reso noto il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con la pubblicazione del pronto ordini n. 168 del 23 novembre 2020.
  4. Per il certificato successorio europeo trova applicazione l'imposta di registro in misura fissa, che è pari attualmente a euro 200,00. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 563 del 27 novembre 2020, con cui ha sottolineato che il certificato successorio europeo, redatto da un notaio su domanda delle parti interessate, è qualificato come un atto pubblico, nel quale la firma e il contenuto sono attestati come autentici da un notaio, che è una autorità pubblica.
  5. Nell’ambito dei compensi professionali, la maggiorazione prevista dall’art. 18 del DM. n. 140/2012 è riferibile ad uno solo dei parametri generali individuati dal legislatore, quello della complessità e urgenza della pratica. Da ciò è possibile desumere che per la definizione del compenso il giudice potrà applicare i parametri specifici relativi alla singola prestazione per individuare il valore della pratica nonché gli altri parametri generali individuati. Tra questi, la considerazione del parametro generale relativo alla particolare complessità e urgenza della prestazione fornita potrà determinare una maggiorazione finanche del 100% dell’importo del compenso, altrimenti liquidabile sulla base degli altri parametri (generali e specifici). Lo ha evidenziato il CNDCEC con la pubblicazione del pronto ordini n. 75 del 2020.