News su Finanziamenti

RSS delle notizie Free del Quotidiano IPSOA pubblicate nell'area Finanziamenti
  1. Pubblicate, sul sito del Dipartimento per l'informazione e l'editoria presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, nuove risposte alle FAQ sul bonus pubblicità. Le risposte di carattere fiscale sono state date in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e riguardano, in particolare: il trattamento fiscale del bonus, la trasmissione telematica delle domande, il principio di competenza, l’attestazione sull’effettuazione delle spese.
  2. L’atto d’indirizzo, con cui il Ministro del lavoro e delle politiche sociali determina annualmente: gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili nei limiti delle risorse disponibili sul “Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore”, deve essere adottato previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. E’ quanto ha stabilito la Corte Costituzionale nella sentenza n. 185 del 12 ottobre 2018.
  3. Per le imprese culturali e creative, grazie all’accordo di garanzia stipulato tra la Cassa Depositi e Prestiti e il Fondo europeo per gli Investimenti, sarà più facile accedere al credito bancario per realizzare nuovi investimenti e per soddisfare esigenze di liquidità. In arrivo, infatti, 300 milioni di euro per le imprese dell'editoria, della stampa, della radio/tv, del cinema e per le imprese che svolgono attività di conservazione dei beni culturali. L’accordo prevede la concessione di una garanzia della Cassa Depositi e Prestiti a favore del Fondo di Garanzia per le PMI relativamente alle richieste di nuovi finanziamenti bancari.
  4. Il decreto Dignità ha ritoccato la disciplina del credito d’imposta ricerca e sviluppo, eliminando dalla base di calcolo del beneficio i costi sostenuti per l’acquisto, anche in licenza d’uso, delle competenze tecniche e delle privative industriali derivanti da operazioni infragruppo. Tale esclusione opera a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 14 luglio 2018 (ossia dal 1° gennaio 2018 per le imprese con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) e si applica anche ai fini della determinazione della media triennale di raffronto. Cosa finanzia il bonus ricerca e sviluppo? Come si calcola?

    Per avere tutte le risposte, consulta il Dossier Bonus R&S: le novità del decreto Dignità

  5. Il credito d’imposta R&S è riconosciuto a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, dal regime contabile adottato, nonché dalle dimensioni aziendali. Rientrano nel novero dei soggetti beneficiari anche i consorzi, le reti d’impresa e gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata. Per fruire del bonus è necessario che, nel periodo d’imposta per il quale si intende effettivamente accedere all’agevolazione, la spesa complessiva per investimenti in ricerca e sviluppo sia pari almeno a 30.000 euro. Ai fini del rispetto di tale condizione, quali conseguenze derivano dalla modifica apportata dal decreto Dignità?